Digitalizzare il processo di gestione delle fideiussioni su tecnologia blockchain. E' l'obiettivo di un'iniziativa di Cetif (Centro di ricerca in tecnologie, innovazione e servizi finanziari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Sia e Reply in collaborazione con Bankitalia e Ivass, che partirà il mese prossimo in fase sperimentale.

Il progetto consiste in una soluzione, intitolata Fideiussioni digitali, che sarà sviluppata in una sandbox con la supervisione di un comitato scientifico composto dai promotori e dai collaboratori dell'operazione, ma anche da altri aderenti; i suoi obiettivi sono contrastare il fenomeno delle false fideiussioni, favorire l'efficienza attraverso la dematerializzazione dei documenti e facilitare la condivisione di dati fra i player dell’ecosistema mediante la “notarizzazione” di questi contratti.

L'avvio della fase test è stato annunciato dopo uno studio di flessibilità di quattro mesi circa che ha coinvolto player bancari, finanziari, assicurativi, oltre che aziende e pubblica amministrazione.

 

Nella foto © Maurizio Giuseppe Montagna, l'ingresso dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano