L'open banking è una grande opportunità per clienti, nuovi player del mercato finanziario e istituti di credito, se saranno in grado di sfruttarne le potenzialità. Ma nasconde anche importanti rischi per la sicurezza. Lo afferma 2019 Current state of cybercrime, indagine annuale effettuate da Rsa Security sui nuovi trend del crimine informatico. Con la Api economy, puntualizza la società di Bedford (Massachussets), "un consumatore può scegliere di condividere in modo sicuro dati finanziari con una app". Ma questo "crea anche vulnerabilità tra i canali, che i cybercriminali saranno impazienti di sfruttare". Attenzione, quindi: adeguarsi alla normativa è doveroso, sfruttare l'open banking per creare ecosistemi win win è conveniente, ma occorre prestare la massima attenzione alla sicurezza.

L'utilizzo delle app per mettere in atto frodi  - fenomeno che è cresciuto del 680% dal 2015 al 2018 - è parte di un trend che sta caratterizzando in modo molto forte l'attività dei pirati del web: l'uso sempre più massiccio del mobile per compiere reati. Una dinamica che, secondo Rsa, non si fermerà nel corso di quest'anno, "dato che i criminali informatici continuano a trovare vie per introdurre tattiche e tecnologie, come il phishing e i malware per il canale mobile".

Rsa ha identificato altre due tendenze nel settore: l'utilizzo di piattaforme digitali legittime (come Whatsapp, Facebook e Instagram) per attività illecite e il ricorso a tecnologie avanzate per commettere crimini. Ma anche, fortunatamente, per combatterli.