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Con la pandemia cresce l’influenza dei media

Lo afferma un sondaggio di Fincom Alliance, che ha interpellato alcune agenzie di comunicazione che operano con il settore finanziario

 

Marco Messori

 

Per il 75% delle società di comunicazione che operano con il settore finanziario, durante la pandemia l’influenza dei media è aumentata, per la maggiore importanza assunta dalle inchieste giornalistiche. Ad affermarlo è un sondaggio lanciato a fine 2020 da Fincom Alliance, rete europea di agenzie di comunicazione.
Anche per questo motivo, il 76% di queste organizzazioni ha incrementato la sua attività, riscontrando nel contempo un maggiore interesse da parte dei giornalisti
Nel futuro, il 66% del campione (67 intervistati) è convinto che il ruolo dei mezzi di comunicazione crescerà nel dialogo con gli stakeholder.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a una graduale sostituzione dei media tradizionali con nuovi canali di comunicazione”, ha affermato Marco Messori, che guida Mymediarelation ed è tra i fondatori di Fincom Alliance. “Tanto che molti esperti dichiaravano ormai defunti i media così come li conoscevamo. I risultati del nostro sondaggio invece, smentiscono questa tesi, mostrando come i mezzi di comunicazione tradizionali siano ancora un attore cruciale nel panorama della comunicazione finanziaria”.
La difficile situazione, che continua ad angustiare il mondo ha, in ogni caso, fatto crescere anche i social media. In particolare Linkedin, il cui utilizzo, da parte delle società intervistate, è salito del 68%; l’84%, invece, ha affermato che il coronavirus li ha convinti ad aumentare l’utilizzo dei canali digitali nelle comunicazioni.

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