Tab Magazine

Tecnologie per assicurazione e banche

I consumatori preferiscono il crowdfunding

Secondo un rapporto pubblicato dal Journal of Marketing Research, gli acquirenti sarebbero disposte a pagare il 21% in più per lo stesso prodotto se questo è finanziato da una campagna di raccolta fondi su internet

 

I consumatori preferiscono acquistare prodotti sostenuti attraverso il crowdfunding piuttosto che con altri metodi di finanziamento. Lo afferma un rapporto pubblicato dal Journal of Marketing Research e realizzato dai professori Oguz A. Acar, Darren Dahl, Christoph Fuchs e Martin Schreier, che ha coinvolto 6.295 persone per 13 diversi esperimenti.
Secondo lo studio, le persone sarebbero disposte a pagare il 21% in più per lo stesso prodotto se questo è finanziato da una campagna di crowdfunding. Che spesso piace di più rispetto al venture capital: le raccolte fondi su internet hanno un gradimento più alto del 52% , mentre il 68% degli intervistati si è detto convinto che questa scelta può ridurre le disuguaglianze nel mercato. Il che è visto con molto favore: i cittadini tendono infatti a sostenere maggiormente chi parte come “sfavorito”, per risorse economiche, potere o influenza.
Ma c’è altro: gli acquirenti (il 13% in più) hanno l’impressione che un prodotto finanziato dal crowdfunding sia di qualità migliore.
Spesso. Ma non sempre. Perché la gente ha la sensazione opposta sui prodotti ad alto rischio, come i dispositivi medici o le attrezzature di sicurezza: in questo caso, il campione ritiene che gli articoli sostenuti dal finanziamento di massa sia di qualità inferiore. Ed è meno propenso ad acquistarli rispetto a quelli sostenuti dal venture capital, che in questo caso ottiene l’11% in più.
“Questo studio mostra che il crowdfunding è più che semplice denaro: ha anche un valore di marketing”, afferma Oguz A. Acar,  professore associato di marketing presso la ex Cass Business School, e coautore del rapporto. “I consumatori sono sinceramente preoccupati per la disuguaglianza che percepiscono nel mercato e interpretano l’acquisto di prodotti finanziati dal crowdfunding come un modo per porvi rimedio. I risultati del nostro studio suggeriscono che la commercializzazione di un prodotto finanziato grazie a questo metodo potrebbe avere un impatto positivo sia per le start up che per i rivenditori. Poiché attualmente è raro vedere l’etichettatura di prodotti finanziati dal crowdfunding sul mercato, questo studio potrebbe essere la scintilla che vede le pratiche di comunicazione del crowdfunding diventare più comuni”.

 

Immagini di Gerd Altmann da Pixabay

Show Buttons
Hide Buttons