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Tecnologie per assicurazione e banche

Banche, l’It come scudo contro gli imprevisti gravi

In un incontro virtuale organizzato da Credem, si è parlato del ruolo che l’It riveste nel mondo finance in epoca di pandemia. Ma anche…

 

Immagine di Photo Mix da Pixabay

 

L’It è un partner per raggiungere gli obiettivi strategici. Senza dimenticare il ruolo determinante delle persone e delle loro competenze. Sono queste le linee guida dell’ìncontro virtuale organizzato da Credem davanti a 600 persone per individuare il futuro dell’information technology in banca.

 

Fronteggiare gli effetti del coronavirus

Linda Cureton

Un futuro dai contorni nebbiosi, difficile da tracciare: come abbiamo visto in questi ultimi 12 mesi, un clamoroso imprevisto può completamente cambiare le carte in tavola. Scompaginare i piani. Ma la spinta verso l’innovazione, che è poi una caratteristica del mondo It, è strutturata per gestirli. Come ha fatto, secondo il presidente di Credem Lucio Igino Zanon di Valgiurata, in questo anno di pandemia, “senza mai fermare il motore tecnologico e commerciale” delle banche.
Il mondo del credito, ha proseguito il direttore generale Nazzareno Gregori, dovrà confermarsi in grado “di adeguarsi rapidamente all’evoluzione del contesto”, consentendo a suoi protagonisti di diventare più efficienti, agili e di farsi guidare dai dati. Le banche, ha proseguito Gregori, dovranno “adattare il proprio modo di lavorare ai cambiamenti portati dalla trasformazione digitale”. In questo contesto dovranno essere valorizzate al meglio “la formazione e l’aggiornamento continuo per essere sempre aperti e ricettivi nei confronti del mercato”.
Le persone, ancora una volta, e il loro ruolo determinante. Un tema su cui ha insistito Linda Cureton, fondatrice e ceo di Muse Technologies ed ex direttore informatico della Nasa, che ha l’importanza di continuare, anche ora, a crescere, imparare e connettersi con le persone, sfruttando la tecnologia. La top manager ha anche approfondito il tema della valorizzazione delle capacità femminili anche nel mondo informatico.

 

Il 2020 dell’It in Credem

Mauro Torelli

Ma in che modo l’area It di Credem ha affrontato il 2020? Ne ha parlato Mauro Torelli, chief information officer della banca reggiana, che ha sottolineato una priorità emersa nel febbraio dell’anno scorso: la necessità di garantire la continuità operativa del gruppo durante la pandemia.
In questo, ha affermato Torelli, la banca ha sfruttato gli investimenti, effettuati negli anni passati, “in infrastrutture, tecnologia e potenziamento della cultura digitale delle persone”. Che “ha consentito, a febbraio 2020, di mettere l’80% delle persone del gruppo in condizione di lavorare da casa”.
E per il futuro? Avanti tutta sul digitale, ha affermato il cio di Credem, continuando negli investimenti sui canali informatici e nell’utilizzo di nuove tecnologie legate al cloud e alla blockchain, ma anche di nuovi servizi open banking.
Tra i relatori, anche il direttore centrale coordinatore It, organizzazione e innovazione Francesco Reggiani, il responsabile organizzazione Ettore Corsi, il cio Piergiorgio Grossi e Giancarlo Caroli, direttore generale di Credemtel, società controllata che si occupa in servizi digitali alle aziende.

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