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Tecnologie per assicurazione e banche

“Spesa Sospesa” a un passo dai 350.000 euro

La raccolta fondi digitale per donare beni di prima necessità alle persone in difficoltà economiche è ora a quota 338.400

 

 

E’ antica tradizione napoletana il “caffè sospeso”, usanza con cui un qualsiasi avventore paga una tazzulella per un cliente sconosciuto che deciderà di rivendicarla. L’abitudine è stata portata anche in Argentina, dove però alla cuccuma si è sostituito il forno, e il “caffè sospeso” è stato trasformato in empanada pendiente.
In tempo di Covid, Comitato Lab00 – in partnership con Sorgenia e con la collaborazione dell’associazione Consumerismo No Profit – ha rielaborato l’iniziativa, digitalizzandola e l’ha estesa a tutti i generi alimentari di prima necessità. E’ così nata SpesaSospesa.org, piattaforma digitale per l’acquisto, la vendita e la donazione di cibo alle persone in difficoltà economiche. La raccolta è tuttora in corso: il portale ha finora raccolto 338.400 euro (il dato è relativo alle 22.00 di stasera).
A spiegare più nel dettaglio il funzionamento dell’iniziativa è Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo: “i cittadini in difficoltà ricevono gratuitamente cestini di spesa direttamente a casa tramite enti non profit. I prodotti vengono acquistati non presso la grande distribuzione, ma direttamente dalle aziende in difficoltà del territorio, in modo da sostenere al tempo stesso sia le famiglie, sia le piccole imprese in crisi”.
La campagna di raccolta fondi è realizzata attraverso la piattaforma CharityStars ed è tracciabile con la blockchain; anche i comuni possono partecipare al progetto, operando come punti di raccordo sul territorio.

 

Foto di Matthias Böckel da Pixabay

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