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Tecnologie per assicurazione e banche

Web reputation: chi l’ha vista mai?

I giovani scoprono le assicurazioni. Ma ignorano o quasi le polizze per la tutela dell’immagine su internet

Una fase della presentazione della ricerca

 

I giovani tra i 14 e i 24 anni hanno un buon rapporto con le assicurazioni: almeno il 65% di loro ha una polizza (sottoscritta da loro stessi o dai genitori). Ma tra le coperture più popolari non ci sono le quelle sulla reputazione digitale o su furti o danni ai telefonini. Questo controsenso (parliamo di una fascia di età che è quasi continuamente collegata a internet e ai social network) è stato evidenziato da Generazione Z: un futuro che guarda al passato, inchiesta di Astra Ricerche, commissionata da Bnp Paribas Cardif. La ricerca, presentata oggi alla Torre Diamante di Milano, ha indagato il rapporto dei ragazzi con sfera sociale, tecnologia, informazione, abitudini di consumo, mobilità, tempo libero, lavoro e aspettative sul futuro.
Ma quali sono le polizze più popolari fra i ragazzi? In testa le coperture collegate alla mobilità (31%). Tra le soluzioni non continuative, molto gettonate le coperture dei viaggi e di volo o salute durante la vacanza (69%). Solo il 21%, invece, garantisce i dispositivi da furti o danni, anche se queste formule sono note all’81% del campione. Solo la metà dei ragazzi conosce, infine, le polizze legate alla reputazione digitale (55%) e il 23%, pur essendo al corrente della loro esistenza, si dichiara non interessato a queste formule.

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