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Il “Crypto Inverno”? Secondo Zhao Dong non finirà prima del 2020

14 Febbraio 2019

Il miliardario cinese ha indicato il prossimo anno come possibile “primavera” delle criptovalute, che poi porterà a una ”estate”, prevista per il 2021

 

Foto: ©LoriBraun

 

Il “Crypto Inverno” fa ancora paura, e per vedere la “Crypto Primavera” dovremo attendere il prossimo anno. E’ l’opinione di Zhao Dong, imprenditore cinese che con i bitcoin ci ha fatto i miliardi. Nel corso di una chiacchierata virtuale in un gruppo di WeChat, lo scorso 11 febbraio, Zhao ha indicato il 2020 come possibile “primavera” delle criptovalute, che poi porterà a un’”estate”, prevista per il 2021. “Molti progetti e aziende crypto moriranno quest’anno”, ha affermato, “ma nello stesso tempo la prossima ondata di progetti più promettenti emergerà dalle ceneri”. Già dal 2019, facendo emergere fiori di pesco in un inverno rigido.
A fine gennaio era stato Travis Kling, ceo di Ikigai, a lanciare l’allarme, sostenendo che questo “Crypto Inverno” metterà a rischio molti exchange di monete virtuali. Tuttavia, aveva aggiunto il timoniere della società di crypto asset management, questa crisi porterà poi il mercato a muoversi al rialzo. En attendant le printemps.

Foto: ©LoriBraun

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