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E-commerce 2020: boom dei prodotti, tonfo dei servizi

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, illustrata stamattina al Netcomm Forum, i primi sono cresciuti del 45%, i secondi crollati al -52%. Informatica ed elettronica di consumo trainano il gruppo, mentre turismo e trasporti frenano il settore

 

Su i prodotti, giù i servizi. Con un e-commerce che, tirato per la collottola da una forza centrifuga e una centripeta, ha sovvertito all’ultimo le previsioni negative, registrando un incremento del 3,4%, corrispondente ad acquisti per 32,4 miliardi di euro. Mentre la penetrazione dello shopping elettronico sul totale degli acquisti retail, anche a causa delle restrizioni e del crollo degli acquisti “fisici”, è passata dal 7% al 9%. Lo affermano i dati raccolti dall’Osservatorio eCommerce B2C – Netcomm School of Management del Politecnico di Milano e presentati questa mattina al Netcomm Forum, giunto alla sua sedicesima edizione e in corso fino a domani.
Nel dettaglio, questo “braccio di ferro” chiaramente influenzato da pandemia e lockdown ha visto gli acquisti in rete di prodotti incrementarsi del 45%, a 25,9 miliardi, e quelli dei servizi crollare al -52%, per un valore ridotto a 6,5 miliardi.
Più nel dettaglio, a crescere molto sono stati i comparti informatica ed elettronica di consumo (+1,9 miliardi), generi alimentari (+1,3) e arredamento-articoli per la casa (+1,1).
Calo drastico, invece, per il turismo e i trasporti, che guidano la graduatoria dei flop con un calo di 6,7 miliardi rispetto al 2019.
“La pandemia ha avuto un duplice impatto”, ha affermato Riccarso Mangiaracina, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c – School of Management del Politecnico di Milano. “Da un lato, contrariamente a quanto si possa pensare, ha frenato la crescita del mercato e-commerce b2c in Italia, che certamente sarebbe stata più elevata senza l’emergenza sanitaria, con l’eccezione di alcuni settori merceologici come i generi alimentari, in cui ha provocato un’accelerazione del mercato in rete. Dall’altro ha anche modificato gli equilibri tra on line e off line forzando l’offerta a soddisfare le mutate esigenze di consumo e ad accelerare il suo processo di digitalizzazione e spingendo i consumatori a un utilizzo più frequente dei canali in rete. Questi cambiamenti sono il segno di una generale maturazione che permetterà all’e-commerce b2c italiano di continuare a crescere anche nel 2021. In particolare, ci aspettiamo un ulteriore aumento degli acquisti on line trainato da un consolidamento nei comparti di prodotto e da una leggera ma significativa ripresa dei servizi”.
“Per continuare a sostenere l’evoluzione digitale delle imprese e contribuire con la rete del valore del digital retail alla crescita del sistema economico italiano occorre un cambio di paradigma”, ha affermato Roberto Liscia, presidente di Netcomm. “E cioè ragionare con una visione di economia connessa che aggreghi e sappia creare sinergie per cittadini, consumatori, imprese e pubblica amministrazione.

Alberto Mazza

 

Foto di Pete Linforth da Pixabay

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