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Tecnologie per assicurazioni e banche

Fondi pensione, attenti ai rischi informatici

In che modo gli strumenti previdenziali possono tutelarsi dagli attacchi hacker? Se ne è parlato ieri in un webinar

Il panel dei relatori

 

Con il Covid, “il numero degli attacchi alle aziende che erogano servizi essenziali è aumentato a dismisura, +246% nel 2020 rispetto all’anno precedente. E crescono anche le truffe on line, l’89% in più del 2019”. Lo ha affermato ieri Lisa Di Berardino, vice questore della polizia di stato, nel corso del webinar Banche dati, aggressioni e intrusioni: un rischio primario per i fondi pensione, organizzato da Assoprevidenza.

 

Piano di cyber recovery

“È difficile avere la percezione esatta della fragilità delle nostre organizzazioni e di quanto siano ormai dipendenti dai sistemi informativi, prima che una cyber crisis ci colpisca”, ha aggiunto Alberto Da Pra, cyber security manager di Corvallis.
“Avere un cyber recovery plan ben strutturato, che comprenda anche procedure di gestione delle comunicazioni e una data panic room a protezione dei dati critici aziendali, può fare la differenza nella sopravvivenza a un attacco ransomware e ci risparmierà, in ogni caso, giorni o settimane di sofferenza”.

 

Polizza assicurativa

Una polizza assicurativa potrebbe essere d’aiuto? Naturalmente sì. Ma sarebbe anche molto costosa. Secondo un approfondimento teorico di Paola Fersini, docente all’università Luiss “Guido Carli” e partner dello Studio Olivieri & associati, il costo medio per ogni fondo sarebbe di circa 200 mila euro.
Un costo importante. Come reperire i fondi? “Anche aggregandosi”, ha sostenuto in apertura di convegno Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza, “per sostenere gli investimenti necessari”.

Alberto Mazza

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