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Tecnologie per assicurazioni e banche

Gli investimenti sono sempre più digitali. E crypto

Secondo due ricerche, ai risparmiatori piace sempre di più operare sui mercati, mentre metà della popolazione vorrebbe utilizzare di più i pagamenti elettronici. Cresce l’interesse dei giovani per le monete virtuali

 

Il 48% dei cittadini italiani vorrebbe utilizzare maggiormente i pagamenti digitali e meno i contanti. E al 26% piacerebbe addirittura che le transazioni elettroniche diventassero l’unico canale per saldare i conti e maneggiare il denaro.
Lo afferma l’Osservatorio Reale Mutua sul welfare, indagine cawi realizzata da Nextplora per conto della compagnia torinese.
Fra i risultati della ricerca, emerge anche la grande propensione agli investimenti, scelta dal 73% degli intervistati, contro un 27% che preferisce tenere il denaro sul conto corrente.
Investire, sì, ma dove? L’Osservatorio evidenzia una maggior propensione per polizze assicurative e piani di accumulo (37%) rispetto a obbligazioni, fondi pensione (11%), azioni (8%) e immobili (6%).

 

Valute virtuali

L’investimento è una soluzione adottata anche dai più giovani, se è vero che – come afferma un sondaggio commissionato da Wisdom Tree a Opinium Research – il 29% dei cittadini fra i 18 e i 30 anni impiega la maggior parte dei suoi soldi in azioni.
Ma il futuro sembra valorizzare le criptovalute: il 28% dei ragazzi intervistati è convinto che le monete virtuali saranno i principali fattori di rendimento degli investimenti a lungo termine.
Non per niente, prosegue la ricerca Opinium, il 61% del campione ha già messo il suo denaro in bitcoin e compagnia, o sta pensando di farlo. Con competenza, ma non sempre. Il 45% del panel ha infatti riconosciuto di non capirne il funzionamento – un problema in grado di creare rischi maggiori al capitale.
In ogni caso, la voglia di imparare c’è: il 56% vorrebbe approfondire la materia per poter acquistare monete virtuali , per la prima volta o no.
“Sebbene le criptovalute abbiano guadagnato popolarità negli ultimi anni, data la forte sovraperformance rispetto ad altre asset class, è fondamentale che gli investitori, di tutte le età, capiscano cosa sono e come funzionano, per identificarne rischi e opportunità”, ha affermato Jason Guthrie, head of digital assets Europa di WisdomTree.
Le criptomonete attraggono i giovani per i loro cali di prezzo e le opportunità di acquisti al ribassop (34%), oltre alla possibilità di effettuare transazioni (34%) e la conoscenza dei loro fondamentali (30%).

 

Informarsi meglio

Ma come ci si informa sugli investimenti? Secondo l’Osservatorio di Reale, c’è voglia di farlo sul web, da cui però, almeno per il 62%, non si riesce a ricavare “le indicazioni e le rassicurazioni cercate”, ha commentato Michele Quaglia, direttore commerciale e brand del gruppo torinese.
Naturalmente, le consultazioni di internet sono particolarmente popolari fra i giovani: il 36%, afferma la ricerca Opinium, si informa soprattutto su YouTube.
Che può essere utile, ma sicuramente non è sufficiente per avere un quadro completo della situazione. Soprattutto se si parla di criptovalute, che come abbiamo visto stanno acquisendo popolarità crescente. “Si tratta di un’asset class giovane, volatile, attualmente non regolamentata”, ha ricordato Guthrie. “Di conseguenza, è fondamentale informarsi da fonti affidabili prima di prendere qualunque decisione d’investimento. Accedere esclusivamente alle informazioni finanziarie presenti su YouTube o su altre piattaforme social potrebbe incoraggiare le persone ad assumere rischi maggiori, ad indebitarsi o a inseguire i rendimenti ottenuti da altri, tutti comportamenti che potrebbero portare a un’esperienza negativa”.
I ragazzi sono invece meno sensibili a seguire le orme delle celebrità: solo il 16% degli intervistati investirebbe in criptovalute imitando le loro operazioni.

Alberto Mazza

Foto di WorldSpectrum da Pixabay 

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