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I segreti della crypto-arte in un e-book

Da domani sarà disponibile sugli store on line la guida di Andrea Concas, che si occupa di questa attività in forte ascesa

Andrea Concas

 

Che cosa è la crypto-arte e che differenze ha con l’arte digitale? Che cosa si intende per token non fungibili, altrimenti detti Nft? Cosa sono i wallet, gli exchange, la blockchain e le criptovalute? E che rapporto hanno con la galassia artistica? A queste domande prova a rispondere una guida in formato e-book, disponibile da domani sugli store on line.
Il volume, curato da Andrea Concas, fondatore della start up Art Rights, è intitolato Crypto Arte (Edizioni Piemme). L’e-book si è dato il compito di fornire una spiegazione terminologica e di spiegare come creare questo tipo di opere, venderle, iniziare una collezione diventando parte attiva della community crypto.
L’opera comprende testimonianze di professionisti, artisti e collezionisti, raccolte nel thread #ArteConcasTALKS: Maria Grazia Mattei, presidente di Meet Milano; il gruppo di crypto artisti Hackatao; i collezionisti Pablo Rodriguez-Fraile e Sylvain Levy; i galleristi Johann König e Anika Meier; George Cornelieu Bileca, chief design officer di Voxel Architects; Stefano Capaccioli, commercialista; Federico Izzi, analista tecnico finanziario; Marco Rubino, collaboratore di Forbes e partner di Community Group; Massimo Simbula, avvocato dell’omonimo studio legale.
“Per molti si tratta di una bolla, una moda passeggera, per altri il futuro, ma è certo che quanto accaduto fino a oggi con gli Nft non ha nulla a che vedere con le dinamiche del mondo dell’arte tradizionale, bensì è profondamente legata a quelle della community crypto“, ha commentato Concas.
Insomma: un concetto molto più vicino a finanza, speculazione o collectibles di oggetti e beni digitali. E una partita ancora tutta da giocare. “Sentiremo parlare sempre più di questi asset“, ha aggiunto l’autore, “che, al pari di quelli fisici, contribuiranno a creare collezioni e patrimoni d’arte di privati, imprese ed enti pubblici. Avremo artisti e collezionisti fisici che vorranno approcciarsi al mondo digitale, mentre viceversa quelli della crypto già mirano ad entrare in musei, a partecipare alle aste e alle vendite nelle gallerie d’arte”.

Alberto Mazza

 

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