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Tecnologie per assicurazioni e banche

Malware unici: sanità e banche i settori più colpiti

Lo afferma la Trend Micro Research. Che dice anche…

 

Sanità, banche e pubblica amministrazione. Sono questi, secondo la Trend Micro Research, i tre settori più bersagliati, in terrtorio italiano, da malware unici. Cioè i programmi dannosi progettati appositamente per un determinato settore (non quindi i singoli attacchi, molto più numerosi).
I dati si riferiscono al 2020 e mostrano che sono 20.777 i malware unici che hanno colpito le strutture sanitarie. Proprio nell’anno tragico della pandemia.
Il settore bancario si piazza al secondo posto con 13.181 software elaborati a fini illegali.
Diversa la posizione del settore creditizio nei ransomware unici. Anche qui il mondo della salute è il primo bersaglio (2.063), ma quello bancario è molto più indietro, nono a quota 16, preceduto anche dal settore assicurativo (20). Un comparto, quello della polizza, che nella graduatoria dei malware unici neanche compare, incluso nella categoria “altri”.
“Il settore della sanità è tra i più bersagliati al mondo per la quantità e la qualità di dati sensibili che custodisce e che ovviamente hanno un grande valore economico”, commenta Alessandro Fontana, direttore vendite di Trend Micro Italia. “Le minacce più utilizzate negli schemi di attacco sono i malware e i ransomware, veicolati anche attraverso comunicazioni e-mail studiate ad hoc. Le azioni criminali non mirano solo a bloccare i sistemi e magari chiedere un riscatto, ma anche a capitalizzare le informazioni sensibili. E’ prioritario per le strutture sanitarie prevedere un piano d’azione che includa sia una difesa sul piano tecnologicom sia un piano formativo del personale in ambito cyber, per aggiornare costantemente le competenze”.

Enrico Levaggi

Photo by Michael Dziedzic on Unsplash

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