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El Salvador, da oggi il bitcoin è moneta ufficiale

Si affianca al dollaro, valuta nazionale dal 2001. Negozi e aziende dovranno accettare la criptovaluta e tutti i prezzi saranno indicati in entrambe le divise del paese. Ma non tutti sono d’accordo

 

Da oggi il bitcoin si affianca al dollaro come valuta ufficiale di El Salvador. La misura, proposta lo scorso giugno dal presidente Nayib Bukele e approvata in poco tempo dal parlamento (62 sì su 84 deputati), impone a negozi e aziende ad accettare la criptovaluta e prevede che tutti i prezzi siano indicati in entrambe le divise del paese. Un’eccezione alla nuova regola è data da stipendi e pensioni, che proseguiranno a essere pagati in dollari.

 

Prima tranche

Ieri, alla vigilia del cambio epocale, il governo salvadoregno aveva annunciato l’acquisto dei primi 400 bitcoin, per un esborso di 20,7 milioni di dollari; inoltre, saranno installati in varie parti del territorio nazionale 200 Atm per ritirare gratuitamente la valuta. Per incentivare l’utilizzo della moneta virtuale, i cittadini potranno ricevere l’importo di 30 dollari in bitcoin; unica condizione, scaricare una app denominata Chivo.

I timori

L’operazione, non particolarmente popolare nel paese, allarma per i rischi di riciclaggio, ma anche per possibili danni reputazionali. Il presidente, però, difende il suo progetto, sostenendo che l’operazione consentirà ai salvadoregni di risparmiare fino 400 milioni di dollari di commissioni pagate nei flussi di rimesse dagli Stati Uniti e non solo.
Il biglietto verde è valuta nazionale dal 2001, anno in cui ha rimpiazzato il colón, il cui corso legale è teoricamente sopravvissuto, ma senza emissione di moneta.
El Salvador è finora l’unico paese al mondo ad avere ufficializzato, pur in coabitazione, una criptomoneta come divisa nazionale.

Enrico Levaggi

Foto di jorono da Pixabay 

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